Wednesday, 15 November 2017

La Brexit per Italiani...Un pasticciaccio di enormi proporzioni

Come molti di voi ormai sapranno, ho recentemente dovuto spostare il blog da Wordpress a Blogger, per via di un macello creato da Wordpress per il mapping del dominio.
Chiaramente ho spostato diversi articoli su questo nuovo ma rileggendoli... mi sono accorta che sono diventati un po' tanto datati... piu' o meno di un secolo! 😅  
Cosi ho deciso di fare un riassunto di tutto quello che avevo detto, lasciando in piedi quello che era ancora valido... purtroppo, come qualsiasi altro italiano residente nel Regno Unito sa bene, le cose in 17 mesi non sono migliorate, se possibile sono pure peggiorate!! 



***
Un brevissimo articolo giusto per riassumere gli ultimi eventi anche se a questo punto direi che il maggior problema di chiunque sia nel Regno Unito sia scegliere tra due opzioni: 1) rimanere qui in UK con un futuro a dir poco grigio o armarsi di pazienza e cominciare a pensare di trasferirsi altrove. 

Riassuntino per chi si è distratto negli ultimi mesi:
  1. Smettetela di pensare che la Brexit non ci sarà. Se il governo Tory è tutto fuori che unito e si tirano le coltellate, se anche i Tories morissino tutti in una giornata per magia, il Labour la Brexit la farà uguale.
    Mettetevi l’animo in pace: se rimanete nel Regno Unito sarete in una nazione fuori dall’Unione Europea. Magari vi fa anche piacere; personalmente, da persona che è emigrata in tanti paesi, il concetto alla base dell'UE è per me una bellissima cosa.
    Se siete tra quelli che pensano ancora che si tornerà indietro, o avete vissuto in una grotta preistorica per gli ultimi 17 mesi, o vi siete fatti come pochi (per lo stesso lasso di tempo!), o siete così illusi che credere agli unicorni è normale per voi.

  2. Al 52% dei residenti britannici gli stiamo sul CULO. Inutile che ci giriate intorno. Inutile che troviate scuse che il vostro amico di banco o la collega di scrivania vi adora e quindi quello che dicono i giornali non è vero, è Fake News o scaremongering. Macché scaremongering della beata m**chia, gli stiamo sul culo come se avessimo la peste, punto.  E se poi cambiate scuola, cambiate lavoro, trovate uno di quel 52% che vi odierà per l'eternità, siete fottuti. Smettetela di mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi adducendo che noi italiani siamo benvoluti perché il vostro vicino di casa britannico compra la pizza una volta la settimana al locale pizza kebab turco.

  3. Smettetela di pensare che italiano non significhi europeo. Ho sentito lo stesso discorso da olandesi, tedeschi, francesi "odiamo gli immigrati e i cittadini europei ma non tu", se credete alla suddetta frase fate solo la figura dei creduloni imbecilli. Al momento siete nella massa dei cittadini europei, sia che abbiate inventato una navicella spaziale, sia che stiate facendo il cameriere a Londra.

  4. Londra è 'ancora' in Inghilterra e nel Regno Unito. Al di là del fatto che il Regno potrebbe essere o non ancora Unito al momento della Brexit (Scozia, Irlanda del Nord), Londra è e rimarrà sempre in Inghilterra. Non la spostano e non fa caso a sé per la Brexit. Se l'Inghilterra fa la Brexit, Londra gli va dietro. Quindi togliete la vostra testaccia dal di dietro e ogni tanto guardatevi le news che valgono per tutto il Regno Unito. Dopo Brexit, seguirete il fato di tutto il resto. Il fatto che viviate con britannici o pakistani o altri italiani non fa differenza, la xenofobia del governo ve la ciucciate come tutti gli altri europei.

  5. FATEVI l'assicurazione sanitaria. Perchè ricordatevi che l'accesso al NHS sarà la prima cosa che perdete. Non per via della Brexit ma perchè chiaramente il governo vuole privatizzare il servizio sanitario nazionale. Se non vi piace, beh… emigrate 😅

  6. Se siete interessati a rimanere nel paese e avete i requisiti per la cittadinanza britannica, potete farvi la PR card se lavorate da 5 anni continuativamente e poi procedere direttamente per la cittadinanza se siete qui da 6 anni o più. Ricordatevi che una cittadinanza non è lo stesso che cambiare identità. Il fatto di naturalizzarsi come cittadino di un altro stato non cambierà né le vostre abitudini né le vostre tradizioni se vi sentite molto italiani.
    Se invece non avete i requisiti, farsi ogni altro documento adesso è praticamente inutile. Vi potetet solo attaccare al tram come ho fatto io da 17 mesi (piu’ gli altri 7 anni che ho speso qui!). Se siete qui da 20 anni o più o addirittura in pensione, vi resta solo da 1) sperare che il governo non si suicidi con un ‘no deal’ 2) sperare di essere inclusi nel ‘settled status’ 3) se le prime due non si attivano, vi rimane solo di mandare a fanculo Boris Johnson, Theresa May e Michael Gove!

  7. Se non siete interessati a rimanere in UK, non aspettate fino all'ultimo minuto per guardarvi intorno e cercare lavoro all'estero (questo sempre se non siete in un'azienda che sta pensando di trasferirsi altrove). Perché ci sarà panico totale di europei che se ne vogliono andare nel 2018.
    Stiamo parlando di 3.2 milioni di persone, se anche il 30% leva le tende, è un milione di gente che si muove, non proprio un numero piccolino!

  8. Ricordatevi che una volta che l'inflazione sarà alle stelle, chi guadagna tra le 14mila sterline e le 20mila sterline annue sarà come stare in Italia con stipendio da fame. Con l'addizionale che qui magari non avete i genitori che vi riprendono in casa o vi aiutano.... Chi sta a Londra con stipendio che ora gli basta appena, potete guardarvi attorno subito... Tra tagli e aumenti, è previsto un incremento annuo di spesa di 4,300 sterline all'anno (questo detto da Arron Banks, che è un fascistone dell'ukip ma è anche miliardario, quindi i conti gli sa fare!). Fate voi... Al supermercato noi spendevamo una media di 50 sterline a settimana per due persone. Comprando le stesse cose (e forse pure meno), la nostra spesa settimanale costa circa 70 sterline. Sono 80 sterline al mese in più al mese, 960 sterline all'anno. La Brexit ci è già costata quasi mille sterline l'anno e ancora... non è partita!!!

  9. Il governo britannico non sa che diavolo fare ai negoziati. Non c’è giorno che passa che Michael Barnier non gli dice di muoversi. Intanto il governo britannico è ormai da barzelletta, al punto che anche quello italiano sembra professionale. E’ roba da chiodi!

  10. Gli italiani in UK che non hanno doppia cittadinanza, come tutti gli altri cittadini europei saranno inseriti nei negoziati. Nessuno è esente, incluso cittadini europei sposati con britannici o con figli britannici.

    Non pensate che funzioni come in Italia perché ricordatevi che:

    For EU spouses of British citizens there is no RIGHT TO RESIDE/PATH TO CITIZENSHIP/RIGHT TO STAY determined on the basis of marriage

    Scolpitevi ciò in pietra!!
  11.  La posizione ufficiale del governo britannico è che nulla è cambiato dal 23 Giugno. Lo hanno scritto ovunque, dai siti governativi a quelli universitari. Considerato il rincorrersi di news da una parte e da un’altra, molti italiani hanno bevuto la storia del ‘nulla è cambiato’ e tutti dormono sonni tranquilli.
    Ma è davvero così o ci sono invece stati diversi cambiamenti nel silenzio totale? 
    Mi spiace comunicarvi che, senza che nessuno se ne stia accorgendo, i tappeti che hanno tolto o toglieranno di sotto ai piedi di tanti cittadini europei e britannici saranno parecchi. Consolati in UK e ambasciata a Londra, finora, hanno fatto orecchi da mercante e annegato il tutto nel classico motto alla Ponzio Pelato.... e se ne sono lavati le mani (chiaramente!). Come al solito, sta a noi leggere tra le righe!!!! 
  1. Se avete avuto pazienza di arrivare a sto punto, vi dò un consiglio spassionato... Pensate al domani senza curarvi del Brexit, fate il vostro, dando giusto un'occhiata agli updates ogni tanto tramite stampa o tv. Il Regno Unito, per almeno dieci anni, andrà  in recessione. Se siete giovani... mandate a fanculo tutti, UK e inglesi, non perdete tempo a star qui!! Se siete molto vicini alla pensione, fatevi due conti, magari vi conviene prendere la pensione qui e andare poi a San Paolo in Brasile per il resto che vi rimane da vivere. Se avete una famiglia con figli piccoli, pensate al loro futuro che qui saranno sempre trattati da cittadini di seconda classe e che la situazione migliorerà tra vent'anni...
    Sempre se Trump e Putin non trasformano l'Europa in un deserto nel frattempo.

In quanto alla sottoscritta, ho battuto siti online all’estero per vedere l’aria che tira dall’estate scorsa... Nel 2018 spero che io e mio marito riusciremo finalmente ad abbandonare questa triste isola, ormai troppo piena di odio xenofobico da ragionare nel giusto modo a livello nazionale.  


Merlin x


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